24° Congresso Mondiale di Dermatologia: soluzioni innovative per la protezione e la riparazione della barriera cutanea

La barriera epidermica è la prima linea di difesa dell’organismo: quando le sue condizioni non sono ottimali si possono presentare sensibilità cutanea, irritazioni e patologie di diversa natura.

Dopo l’eczema, la psoriasi è la dermatosi infiammatoria più comune e costituisce il 5-10% di tutte le malattie cutanee: interessa in Europa circa il 3% della popolazione e in circa il 30% dei casi insorge in età pediatrica. I segni e i sintomi più caratteristici coi quali si presenta sono: eritema, desquamazione, ipercheratosi, prurito.
La terapia, naturalmente, varia a seconda della gravità e dell’interessamento o meno delle articolazioni (artrite psoriasica) e, in particolare, il trattamento della psoriasi nel bambino può risultare problematico dal momento che le terapie normalmente utilizzate nell’adulto spesso non sono indicate o non sono ben tollerate in età pediatrica.

Unifarco Biomedical® ha studiato e sviluppato un Dispositivo Medico innovativo che, avvalendosi dei due esclusivi brevetti CSU e Isopalmide, è in grado di ridurre la desquamazione e l’ispessimento cutaneo, agire sugli specifici squilibri della cute psoriasica, contrastare l’infiammazione e il prurito.

Il brevetto CSU è un innovativo complesso idrolipidico efficace nello stabilizzare la barriera epidermica, nel ripristino delle proteine strutturali e nel contrasto dell’infiammazione, mentre il brevetto relativo all’endocannabinoide Isopalmide ha un’azione specifica anti-invecchiamento.

Il brevetto CSU è stato oggetto di o studio clinico che ha coinvolto 38 bambini tra i 3 e i 16 anni, con una media di circa 10 anni di età, affetti da psoriasi a placche di grado lieve (BSA ≤10, PASI ≤10), trattati con tale dispositivo medico 2 volte al giorno per 12 settimane. Al termine, sono stati valutati i parametri di gravità PASI, BSA, PGA e VAS prurito a 30,60, 90 giorni.

Alessandra Semenzato, Docente di Chimica dei Prodotti Cosmetici presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova.

La Prof. Alessandra Semenzato, Docente di Chimica dei Prodotti Cosmetici presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova, ha affermato che “il prodotto ha mostrato interessanti caratteristiche di efficacia, dimostrandosi in grado di ridurre di oltre il 50% i parametri di gravità PASI, BSA, PGA, VAS prurito, oltre a interessanti caratteristiche di tollerabilità e compliance I risultati dello Studio, ottenuti trattando pazienti in età pediatrica sono estremamente confortanti: CSU riduce la risposta autoimmune aberrante presente nella cute psoriasica.

Isopalmide è un nuovo endocannabinoide sintetico in grado di modulare il fattore nucleare NF-kB, uno dei mediatori chiave del processo infiammatorio.

Gli endocannabinoidi sono stati recentemente riconosciuti come interessanti cosmetici attivi nella regolazione dell’inflamm-aging, fenomeno noto per essere coinvolto in molte manifestazioni di senescenza, incluso l’invecchiamento della cute.

Dottor Edoardo Zattra, responsabile dell’Ambulatorio di Dermatologia presso l’Ospedale Sant’Antonio a Padova.

Il dottor Edoardo Zattra, responsabile dell’Ambulatorio di Dermatologia presso l’Ospedale Sant’Antonio a Padova, puntualizza: “Anche se non presenta sintomi evidenti, l’inflamm-aging è comunque un’infiammazione che può generare danni importanti a cellule e tessuti. Rappresenta quindi un fattore di rischio per molte patologie croniche. L’inflamm-aging non è che un deterioramento progressivo della risposta fisiologica che il corpo mette in atto quando deve eliminare i suoi stessi rifiuti cellulari: con il passare del tempo questo processo si trasforma in uno stato infiammatorio cronico e persistente e quindi in un fattore di rischio significativo per la salute.”

L’epidermide ha molteplici modi per mantenersi in equilibrio contro l’infiammazione e uno di questi è rappresentato dal sistema endocannabinoide ed è stato evidenziato che un prodotto cosmetico contenente  Isopalmide allo 0,5% possiede una spiccata attività antiinfiammatoria.

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