Aerosol di piccole goccioline in spazi poco ventilati e trasmissione SARS-CoV-2

A livello globale, le Autorità sanitarie sono alla ricerca di misure efficaci per prevenire la trasmissione comunitaria della sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2).

Sebbene i dati sui fattori relativi a questa trasmissione siano scarsi, si ritiene che la diffusione di SARS-CoV-2 sia dovuta principalmente alla trasmissione di goccioline respiratorie provenienti da individui infetti.

Piccole goccioline, dal submicron a circa 10 μm di diametro, prodotte durante i discorsi e la tosse, hanno dimostrato di contenere particelle virali, queste possono rimanere vitali e infettive negli aerosol per 3 ore.

Le goccioline possono essere trasmesse direttamente entrando nelle vie aeree attraverso l’aria (aerosol) o indirettamente tramite trasferimento con mani contaminate.

La modalità di trasmissione potrebbe influenzare la sede di inizio dell’infezione (tratto respiratorio superiore o inferiore), che si ritiene influisca sulla gravità della progressione della malattia.

In particolare, la relazione dose-risposta dell’infezione SARS-CoV-2 non è ancora chiara, soprattutto rispetto alla trasmissione via aerosol del virus. Tuttavia, gli aerosol contenenti una piccola concentrazione di virus in spazi scarsamente ventilati, combinati con bassa umidità e alta temperatura, potrebbero provocare nel tempo una dose infettante.


Fonte:
G Aernout Somsen, Cees van Rijn, Stefan Kooij, Reinout A Bem, Daniel Bonn Small Droplet Aerosols in Poorly Ventilated Spaces and SARS-CoV-2 Transmission. Lancet Respir Med . 2020 May 27;S2213-2600(20)30245-9.

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